Il maggiordomo e il cameriere
Un avvocaticchio trasformista giunto non si sa come a presiedere ben due governi di questo disgraziato paese, un personaggio che per comportamento e abbigliamento è un ottimo cameriere, con la sua brava riga fra i capelli e il suo vezzoso fazzolettino bianco sporgente dal taschino della giacca, è stato fatto fuori, politicamente, in quattro e quattr’otto. E’ andata così: che, mentre tutto impettito portava un vassoio al tavolino, uno sbruffone di quelli che giocano a carte nel bar sotto casa e alzano la voce a tutto spiano gli ha fatto lo sgambetto e lui è rotolato per terra. Bisogna riconoscere, d’altronde, che per troppe settimane quello sbruffone ha avuto facile gioco nell’alzare continuamente la posta. E però gli “scappati di casa” del Movimento Cinque Stelle e i neocentristi del PD hanno perso la bussola e, intimiditi dal vocione del ‘miles gloriosus’ – megafono di oligarchie interne ed estere - , si sono limitati a indietreggiare. E‘ bastato allora che il ‘miles gloriosus’ calasse l’asso di bastoni e facesse la faccia feroce perché quegli imbelli battessero in ritirata e gli dessero partita vinta. In tal modo, dirigenti di partiti che hanno il 20% dell’elettorato si sono fatti menare per il naso da uno sbruffone che ha il 2 o il 3%.
A questo punto sarebbe d’uopo fare qualche seria riflessione su un aspetto decisivo, ma di cui si parla ben poco: non esiste solo una crisi economica, una crisi sociale e una crisi sanitaria; esiste anche una grave crisi culturale. Abbiamo una classe dirigente che è lontana anche dai livelli minimi della cultura di base. Oggi il ceto dirigente sotto i cinquant’anni è formato da semianalfabeti come i Di Maio e i Salvini, che non sono neanche laureati, non hanno idee né ideali e non conoscono nemmeno l’inglese (abbiamo visto, e sentito, Di Maio – ministro degli esteri! - nei suoi viaggi all’estero e in questi ultimi giorni Renzi a Dubai...). D’altronde la scuola è stata destrutturata da una infame politica che negli ultimi anni ha puntato a smantellare l’educazione pubblica, la cultura e la sanità (e oggi ne possiamo misurare le conseguenze col numero di morti per Covid, che da noi è più alto che in altri paesi europei). Ben venga, allora, un uomo preparato, colto e poliglotta, creatura scolastica del “Sacer Ordo Societatis Jesu Christi”: certamente un avversario irriducibile dal mio punto di vista, ma un avversario di alto profilo intellettuale, che spero possa contribuire ad elevare il livello della lotta politica nel nostro paese.
Eros Barone
Circolo Culturale Proletario di Genova
Febbraio 2021